Hong Kong e Filippine By Enzo enzo.conte@fastwebnet.it
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| Hong Kong è città assolutamente da vedere, una Manhattan orientale che non ha poi così tanto da invidiare alla Grande Mela sia per quanto riguarda le bellezze geografiche, che per la sua estrema efficienza. Una immensa China Town nata all'ombra di grattacieli che sono l'espressione odierna di una tecnologia d'avanguardia che si sposa perfettamente con le tipiche tradizioni locali. Un'altra cosa che ti colpisce di Hong Kong che è una città assolutamente economica. Si riesce a dormire con 20 euro e si mangia tranquillamente con dieci euro. Tra l'altro c'è una cucina eccezionale che varia da quella cinese (con le sue innumerevoli offerte regionali) a quella internazionale. Per noi vegetariani è poi davvero un paradiso. E veniamo alla vita notturna. Ci sono una infinità di quartieri dedicati al divertimento, da quelli a luce rossa di Chai Wan a quelli più alla moda di Lan Kway Fong e Soho. Da Hong Kong non si può fare a meno di fare una gita a Macao, che si raggiunge in aliscafo con circa un'ora di viaggio. Macao è la Las Vegas del Caribe con degli immensi casinò che attirano frotte di visitatori da tutto l'Oriente. E' una città che merita perché qui è più evidente (a differenza di Hong Kong che è poco inglese) l'influenza della dominazione portoghese. In alcuni quartieri sembra di stare davvero a Lisbona!!!... Tornato ad Hong Kong sono partito con estrema curiosità alla volta di Manila, la capitale delle Filippine. Qui la sorpresa c'è stata ma direi al negativo. Manila è infatti un una caotica e confusionaria bidonville, nata dal nulla senza nessuna pianificazione urbana. Grattacieli e baracche convivono gomito a gomito, ma quello che più mi ha turbato è vedere come nell'area turistica (che in teoria dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città) il contrasto tra ricchezza e povertà fosse ancora più stridente. Il quartiere notturno è infatti concentrato nella zona di Ermita e di Malate che si trova a ridosso del lungomare (forse la cosa più carina della città grazie alla sua grande umanità itinerante). Era però impressionante girare per le strade e vedere una incredibile quantità di persone che dormivano direttamente sui marciapiedi, magari su dei cartoni anneriti. Bambini nudi che chiedevano l'elemosina e che veramente ti facevano gelare il cuore. Scene da favelas, ma con la differenza che qui ci ritrovavamo nel cuore della città. Di positivo ho riscontrato gente molto gentile, una vita ancora più economica rispetto a quella di Hong Kong (tanto ormai è risaputo che l'Italia è il paese più caro del mondo) . Di Manila resta soltanto da segnalare il quartiere storico di Intramuros con una bella cattedrale e qualche bel edificio coloniale. Trovandosi in un arcipelago di 7000 isole (molte delle quali disabitate) era inevitabile andare ad esplorare una di queste isole così famose. Alla fine ho scelto di andare in quella più famosa, Boracay, descritta dalle guide turistiche come un angolo di paradiso. Ho preso un altro aereo che in 35 minuti mi ha portato a Caticlan e da lì, in traghetto ,sono finalmente arrivato alla mia tanto agognata meta. Che dire?... Il posto è meraviglioso ma immaginate la mia sorpresa di trovarmi in una isola deserta in compagnia di 10.000 persone!!!... Non è proprio quello che ci si aspetta dal paradiso. Infatti credevo di trovarmi in una isola lussureggiante in compagnia di altri pochi fortunati ed invece mi sono ritrovato in una specie di Ibiza filippina. Quattro chilometri di spiaggia bianchissima ma lottizzata in ogni suo piccolo angolo da quattro chilometri di alberghi, bar, ristoranti, centri di massaggio e ritrovi notturni. Se volete relax assoluto e pace non è certamente il posto ideale per voi, ma se avete voglia di fare vita sia mondana che notturna è un posto ideale anche perché le attrattive sono davvero tante. Per gli amanti degli sport acquatici è ad esempio un vero paradiso. L'acqua è stupenda, la spiaggia bellissima così come la fitta vegetazione. L'altra cosa bella è che tutto si svolge direttamente sulla spiaggia... |